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    Lunedì, 10 Maggio 2021 16:18

    Innovare l’agricoltura in Basilicata: il bando Eni per le startup

    Eni – la più importante azienda energetica italiana – ha avviato un bando, per le startup che propongano soluzioni tecnologiche innovative per le aziende agricole in Basilicata.

    Le tre startup che presenteranno i migliori progetti dal punto di vista della sostenibilità sociale e ambientale otterranno un premio di 30mila euro per la loro realizzazione e potranno accedere a un programma di tutoraggio con il diretto coinvolgimento di aziende agricole lucane.

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    Il bando è rivolto a startup già costituite in forma di società di capitali, o a spinoff (società che ci sono separate da altre aziende o istituzioni) e team di progetto disposti a costituirsi in società. Indipendentemente dalla forma giuridica le startup partecipanti al bando devono avere sede legale o operativa nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Si richiede che siano in grado di proporre prodotti, servizi o tecnologie innovative ad alto potenziale di sviluppo. Il bando per la selezione delle startup è aperto sul sito dedicato e, fino al 13 giugno, sarà possibile candidarsi per partecipare al processo di selezione che porterà alla definizione della lista delle startup fra cui saranno scelte le tre vincitrici.

    L’iniziativa, che si chiama “SouthUp!”, contrazione di “South” e di “Startup”, è stata promossa da Joule, la scuola per aspiranti imprenditrici e imprenditori non necessariamente legati al settore energetico, che Eni ha aperto nel 2020. L’azienda ha scelto di fare formazione come forma di restituzione di valore alla società. Lo scopo della scuola è favorire lo sviluppo di nuove imprese, il più possibile innovative e alla ricerca di modelli di produzione più sostenibili per l’ambiente.

    “SouthUp!” è la prima iniziativa di Joule in Basilicata ed è nata anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Politecnico di Milano, con PoliHub, l’incubatore per le startup del Politecnico di Milano, e con ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, ente regionale per la ricerca e il trasferimento delle innovazioni in agricoltura e nell’agroalimentare. Con ALSIA Eni ha firmato anche una lettera di intenti con l’obiettivo di identificare e valutare iniziative di comune interesse per lo sviluppo sostenibile della filiera agricola in Basilicata.

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    Le aziende vincitrici del bando potranno usufruire di un periodo di formazione presso gli spazi del polo di Pantanello (MT) dell’ALSIA e avranno la possibilità di sperimentare i propri progetti nelle aziende agricole locali, con il supporto degli esperti di Eni e PoliHub. “SouthUp!” ha anche lo scopo di promuovere lo sviluppo del territorio concorrendo alla ripartenza socioeconomica dopo la crisi dovuta alla pandemia da coronavirus.

    Il progetto ha inoltre come finalità quella di creare un network fra le università del Sud sui temi delle tecnologie sostenibili in campo agroalimentare. L’Università degli Studi della Basilicata, il Politecnico di Bari, l’Università della Calabria, l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Messina e l’Università degli Studi di Chieti saranno infatti coinvolte nella promozione e valorizzazione del progetto.

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    Fonte: Il Post
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